La narrazione poetica, il sentire dei giovani, l’attenzione per la Salus, salute dell’uomo e del pianeta: sono questi i tre “ingredienti” della 2^ edizione del Premio nazionale di Poesia “Innesto”, rivolto agli artisti under 30 di tutta Italia – ma anche agli stranieri che vorranno cimentarsi in lingua italiana – che Fondazione Pordenonelegge annuncia in vista del 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente dedicata quest’anno alla biodiversità, attraverso la partnership con la Fondazione Fico e clanDestino, rivista di poesia e letteratura. La 2^ edizione del Premio nazionale di poesia “Innesto” è dedicata a un tema chiave dell’anno che stiamo vivendo: “Salus, salute”, come obiettivo da ritrovare e al tempo stesso come parola – ponte per lo sviluppo sostenibile che può garantire un futuro ai cittadini del mondo e al pianeta stesso.

Ma il contest vuole essere anche uno strumento per congiungere le giovani generazioni con gli artisti che, dalla notte dei tempi, sanno usare le parole per dare slancio al sentire diffuso: i Poeti.

L’iniziativa, spiegano i promotori, «intende provocare la composizione di testi che richiamino – in modo largo e libero – il tema della Salus, salute. Come sempre la vita delle parole è ricca e preziosa. Salus in latino indica la salute ma anche la salvezza. Come a indicare che salute e ricerca del senso della esistenza sono sempre in relazione. Sostenibilità, non spreco, della cura di sé, dell’altro e del pianeta: altre questioni al centro di azioni da sollecitare con urgenza. Le parole della poesia possono illuminare questioni, deviare dai luoghi comuni, dare linfa nuova a concetti esausti, sorprendere attraverso esperienze sottili, aprire nuove visioni». Si vuole “contaminare” la passione per l’ambiente e lo slancio umanistico, nella consapevolezza che è urgente agire subito a tutela del nostro pianeta.

L’“eco-simposio” per (biodi)versi inediti si rivolge agli artisti under 30 e prevede da parte di ogni partecipante l’invio di 5 testi – una mini raccolta – di composizioni poetiche inedite legate a temi di sostenibilità, entro il 30 settembre 2020, alla email press@fondazionefico.org. Il bando sarà online venerdì dal 5 giugno sul sito di Fondazione FICO.

La giuria degli esperti, composta da Andrea Segrè, Gian Mario Villalta, Davide Rondoni e Gianfranco Lauretano selezionerà la terna finalista e il vincitore assoluto.

Il vincitore assoluto riceverà un premio in denaro pari a trecento euro. I tre finalisti potranno prendere parte, nel mese di ottobre 2020 in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre), a un seminario a cura dei Giurati e di Fondazione FICO. Sarà l’occasione per visitare e conoscere il Parco Agroalimentare FICO Eataly World a Bologna e il Frutteto della Biodiversità che Fondazione FICO e Arpae hanno promosso: una location esemplare della varietà biologica, dove trovano dimora 15 gemelli di grandi piante Patriarcali italiane. Uno scrigno di biodiversità, una piccola banca genetica che proietta le piante del passato nel nostro futuro.